Keen Terradora Mid Wp, Scarpe da Arrampicata Alta Donna BUNGEE CORD/MALACHITE

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  • Materiale esterno: Sintetico
  • Fodera: Maglia
  • Materiale suola: Gomma
  • Chiusura: Stringata
  • Tipo di tacco: Senza tacco
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La Giunta Toti ha evidenziato che la «Regione Liguria, oltre ad aver rispettato non soltanto il pareggio di bilancio,  nel 2016 ha generato  addirittura  un avanzo di 58 milioni e 915 mila euro , portando avanti strumenti di stimolo all’economia ligure concretizzatisi nella Legge sulla crescita e nell’aiuto prestato agli enti locali con la flessibilità verticale, cioè cedendo spazi di spesa regionali a favore dei comuni per un importo complessivo di 11 milioni e mezzo di euro, contribuendo così alla realizzazione di investimenti pubblici ed ai segnali di ripresa registrati dall’economia ligure».

Sul punto non è per niente d’accordo la consigliera del M5S Alice Salvatore che replica: «Toti chiude il rendiconto 2016 con un disavanzo di 295 milioni di euro che però proviene da una spesa straordinaria del 2015 e potrà essere ripianato negli anni a venire; quel che stupisce veramente è invece l’avanzo lordo di 105 milioni di euro, perché significherebbe che  la Giunta Toti non è stata capace di utilizzare una somma così cospicua: 105 milioni.  I casi sono due: o le cose vanno talmente a meraviglia in Liguria da poterci permettere di non utilizzare così tante risorse (che rimangono così inutilizzabili a causa del pareggio di bilancio), oppure  il redcarpettaro è un pasticcione  che non ha saputo impiegare risorse essenziali per la Liguria, che vanno così perdute. Inoltre Toti non impegna nulla per gli investimenti, sul rendiconto compare la cifra “zero”».

In questo senso la strategia proposta è quella di definire campi di azione di particolare interesse, ideare ed aggregare i soggetti considerati più qualificati per attuare delle sperimentazioni puntuali in fase di studio di fattibilità.

  • Alps
  • American Pastoral
  • campi di azione/temi di particolare interesse , che quindi costituiscono gli AMBITI su cui è stato impostato lo  studio di fattibilità  e le correlate sperimentazioni pilota, sono i seguenti:

    1.   FABBRICAZIONE DIGITALE PER IL SOCIALE E LO SVILUPPO

    La definizione di  Fabbricazione digitale  (o  Digital Fabrication , o f abbing ) fa riferimento al processo attraverso cui è possibile creare oggetti solidi e tridimensionali partendo da disegni digitali. Un  fab lab  (dall'inglese  fabrication laboratory ) è una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale. E' generalmente dotato di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un'ampia gamma di oggetti. I fab lab hanno dimostrato grandi potenzialità nel fornire ai loro utenti gli strumenti per realizzare in proprio dispositivi tecnologici. Tali dispositivi possono infatti essere adattati alle esigenze locali o personali in modi tuttora non accessibili alle produzioni su larga scala. Queste piccole officine stanno emergendo anche in Africa ed in altri contesti di sviluppo. La fabbricazione digitale applicata al sociale ed allo sviluppo ed i  fablab  hanno dunque le potenzialità per studiare prodotti/soluzioni a basso costo a problemi specifici della popolazione alla base della piramide (es: produzione di protesi, kit educativi per insegnare ai giovani l’elettronica, droni utilizzati per la distribuzione di aiuti umanitari, stazioni radio, semafori a pannelli solari, cucine a risparmio energetico, ecc.).

  • Amore e inganni
  • Angry Birds
  • L’approccio ritenuto interessante in questo studio di fattibilità è un approccio dunque di “ reverse innovation ” che possa partire dall’innovazione che avviene nei paesi in via di sviluppo o emergenti. Il nostro sforzo di coordinamento sarà quello di mettere in connessione sviluppatori di software, esperti di stampanti 3D e di fabbricazione digitale perché lavorino a fianco dei cooperanti e delle comunità locali perché sviluppino prototipi utili per migliorare la vita delle persone più fragili in uno dei paesi dove è attivo un progetto sostenuto dalle Fondazioni (Burkina Faso);

    2.   RIUSO di TECNOLOGIA ESISTENTE, in un quadro di Innovazione Aperta (Open innovation), con la progettazione di una apposita piattaforma che possa coinvolgere comunità di problem analysts e problem solvers, nello sviluppo di soluzioni tecnologiche dedicate a problemi che affliggono le popolazioni più povere (nei settori precedentemente indicati).

    Costruire dunque connessioni e progetti virtuosi tra imprese,  start-up  tecnologiche ed attori della cooperazione internazionale (ong, università italiane e dei paesi target, ecc.).

    3.   DATI PER LO SVILUPPO

    Un interesse e potenziale da esplorare è emerso nell’approfondimento del vasto campo di azione del  data mining,  che potrebbe essere finalizzato, anche in questo caso in sperimentazioni puntuali, al  bene sociale . Parliamo dunque di collaborazioni possibili tra Istituti di Ricerca qualificati e attori non profit su progetti puntuali che riguardino l’analisi dei dati per ottimizzare modelli organizzativi o orientare scelte d’azione, prodotti, servizi [1]

    Finanziamenti insufficienti rendono difficile il lavoro delle agenzie umanitarie, che faticano a fornire cibo, acqua,  sostegno alimentare , rifugio e servizi sanitari ai rifugiati.

    Le comunità che stanno ospitano i rifugiati sono tra le più povere del mondo e vivono una pressione immensa. "Aiutare i  rifugiati  non è solo questione di prima assistenza", ha dichiarato Grandi dell'UNHCR. "Significa anche sostenere i governi, le comunità e l’economia dei Paesi che li accolgono."